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Cosa vuol dire, dati alla mano, stritolare l’economia di Putin

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La Russia è un gigante militare per il suo arsenale atomico, ma è un nano economico. E le sanzioni posso avere effetti immediati e mettere a serio rischio la tenuta del sistema economico russo Le sanzioni imposte alla Russia potrebbero avere effetti non solo su tempi lunghi, ma anche nell’immediato. Possono indebolire Putin sia all’interno sia in un eventuale tavolo negoziale. La Russia è un gigante militare per il suo arsenale atomico, ma è un nano economico. Il suo reddito pro-capite, tenuto conto delle parità di potere d’acquisto, la colloca al 72esimo posto al mondo. Nell’ultimo decennio, il tasso di crescita medio del Pil reale è stato dell’1,5 per cento, un valore modesto per un paese a basso reddito. Su questa economia fragile si abbatte il costo di una nuova guerra e delle sanzioni. Secondo un calcolo pubblicato da Novokmet, Piketty e Zucman nel 2018, le ricchezze detenute all’estero dai russi ammontano alla stratosferica cifra di 85 per cento del pil russo...

Crisi Russia-Ucraina, i rischi per le imprese e come mitigarli: una check list, dalla Supply Chain ai servizi IT

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L’impatto della guerra Russia-Ucraina sulle imprese è già forte, e le conseguenze delle dure sanzioni imposte dall’Europa dureranno a lungo, anche per molte organizzazioni che non hanno connessioni dirette con il teatro di guerra. Con la crisi dei  mercati finanziari,  i prezzi delle materie prime in forte rialzo, le  Supply Chain a rischio interruzione , i  servizi IT  non garantiti, a preoccuparsi sono diverse società italiane, che rischiano di pagare care le conseguenze del conflitto, se, come nessuno si augura, dovesse prolungarsi. I responsabili del  risk management  sono al lavoro per correre ai ripari. Per loro, gli analisti di Forrester hanno stilato una l ista di interventi prioritari  per una gestione del rischio più efficace possibile.

Anonymous dichiara cyberguerra alla Russia: sotto attacco i siti del governo. Mosca censura Facebook

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Gli attacchi informatici - anche ma non solo nei confronti dell’Ucraina - sono uno strumento chiave nella strategia di aggressione della Russia, che li attua già da prima del 2014, quando il Cremlino ha annesso la Crimea. La guerra passa anche attraverso la rete e le minacce di Mosca si fanno sempre più serie. Per questo, stanotte Anonymous, rete internazionale di attivisti hacker etici, ha dichiarato cyberguerra al governo russo con un tweet. Ma la risposta della Russia non tarda ad arrivare: l'autorità per la regolamentazione delle comunicazioni russa Roskomnadzor ha annunciato un giro di vite su Facebook limitando l'accesso alla piattaforma dal 25 febbraio dopo averlo ritenuto colpevole di «violazione dei diritti umani e delle libertà dei russi». Nello specifico Mosca accusa il social network di aver censurato quattro media russi - Zvezda, RIA Novosti, Lenta.ru e Gazeta.ru - nelle ultime 24 ore e di non aver ricevuto risposta alle richie...

Azioni Unicredit e Intesa Sanpaolo nel baratro: perchè le banche europee ora tremano

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Effetti della guerra in Ucraina: il settore bancario italiano ed europeo è nel panico dopo le minacce della Commissione UE alla Russia. Ecco cosa sta succedendo. Il crollo della borsa di Milano nella seduta di oggi 24 febbraio 2022 era scontato. L'attacco russo all'Ucraina ha letteralmente mandato nel  panico i trader  che preferiscono alleggerirsi degli asset più a rischio (a partire dall'azionariato) per rifugiarsi in porti più sicuri (oro, argento ma anche Dollaro sul Forex). Dando per assodata questa situazione, suscita comunque un certo stupore che a registrare le perdite più consistenti sul  Ftse Mib  siano le banche. Tra le quattro quotate che sono alle prese con i ribassi più ampi sul paniere di riferimento di Piazza Affari ci sono ben due bancari anzi, a voler essere più rigorosi, ci sono le due big del settore bancario italiano ossia Unicredit e Intesa Sanpaolo. Perchè le banche europee crollano? Ecco lo scenario che si sta profil...

Le prime conseguenze dell’invasione sull’economia

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Il prezzo di oro, petrolio e gas è in forte aumento, mentre il rublo è crollato rispetto al dollaro e ci sono sensibili perdite per le borse L’avvio dell’invasione armata dell’Ucraina da parte della Russia, nelle prime ore di giovedì, ha già avuto sensibili ripercussioni sui mercati e sui prezzi di alcune materie prime. I prezzi del petrolio e dell’oro sono aumentati sensibilmente, così come il valore del dollaro, mentre alla borsa di Mosca è stata decisa la sospensione delle contrattazioni per tutta la giornata di giovedì. Il forte livello di incertezza sta influendo sull’andamento delle borse, a cominciare da quelle dell’Asia che hanno raggiunto il loro minimo dal 2020, quando si erano diffuse le prime notizie sulla pandemia da coronavirus. Il prezzo del petrolio ha raggiunto i 100 dollari al barile per la prima volta dal 2014 e ci sono stati nuovi aumenti per il gas naturale, del quale la Russia è uno dei principali fornitori per i paesi europei. ...